SU QUESTA PAGINA

Le tattiche diversive dell'ego
Oltre il mondo materiale
Dalla paura all'orgoglio
La porta stretta e la via angusta

In che modo l'ego cerca di sviare la vostra attenzione dal cammino interiore


Il minimo che dovreste sapere sull'ego, Parte 8.

Un discorso di Gesù


NOTA:
Questo insegnamento è stato dato il 18 luglio, 2006, dopo l'implementazione della NUOVA DIREZIONE .

In questo discorso farò un passo indietro per osservare il quadro più ampio, dando così una spiegazione più chiara del modo in cui l'ego riesce a sviare l'attenzione delle persone dalla vera via di salvezza, ossia dal cammino interiore di trascendenza di sé. Come ho spiegato nei precedenti discorsi, voi siete stati creati come esseri spirituali e non dovevate mai perdere la consapevolezza della vostra vera origine e identità. Usando il libero arbitrio per fare esperimenti con la coscienza di dualità, il vostro sé consapevole arrivò gradualmente a vedere se stesso come separato dalla sua sorgente, cioè dal vostro Essere superiore e da Dio. Questa accettazione della separazione ha creato il vostro ego, e da allora l'ego ha cercato di creare un muro impenetrabile tra il vostro sé consapevole e l'accettazione della vostra vera identità come un co-creatore con Dio.

Il processo di separazione portò la maggioranza dei co-creatori in una spirale discendente che si rafforzava da sola - o, piuttosto, in una spirale che viene rafforzata dall'ego e dalle forze dell'anti-cristo - che li spingeva sempre di più verso un senso di alienazione da Dio. Questo li spingeva a costruire un senso d'identità basato sulle cose del mondo materiale, compresi i loro corpi e i loro ego. In teoria, non c'è alcun limite all'intensità con cui questa spirale discendente può portarvi verso la sensazione di essere assolutamente convinti di essere separati da Dio o persino convinti che Dio non esiste. Tuttavia, esiste una forza insita nel vostro essere che contrasta la forza di attrazione verso il basso, ed è la vostra nostalgia di qualcosa di più di quello che il mondo materiale possa offrire.

Quanto più profondamente vi identificate col mondo materiale, tanto più limiterete il vostro senso d'identità. State costruendo, per così dire, una prigione per voi stessi e, gradualmente, questa diventerà sempre più piccola, finché non vi sarà quasi impossibile muovervi. Quanto più piccola diventa la vostra prigione mentale, tanto più grande la possibilità che vedrete la vacuità delle cose di questo mondo e deciderete di cercare qualcosa d'altro. E sebbene non ci sia alcuna garanzia che questo accada, la maggior parte dei co-creatori raggiungerà, alla fine, un punto essenziale da cui decide di iniziare a ritornare in alto, verso un senso d'identità più illimitato.

L'ego preferirebbe di gran lunga che questo punto di svolta non avesse luogo, ma una volta accaduto, l'ego non rinuncerà semplicemente. Resisterà ad ogni passo verso l'alto che fate, e la sua arma principale è quella di sviare la vostra attenzione dal cammino interiore stesso. L'ego vuole creare il falso sentiero che vi fa credere di poter "essere salvati" senza affrontare l'ego lasciandolo morire.

Non tutti i co-creatori discendono ad un livello ugualmente basso prima di voltarsi. Tuttavia, il livello più basso a cui uno possa discendere su questo pianeta è rappresentato dalla vita dell'uomo delle caverne o altre culture primitive che non avevano alcuna vera spiritualità (non sto contando tutte le culture indigene come tali). Questi vivevano fondamentalmente come animali, con una quantità minore di cellule del pelame e una quantità maggiore di cellule cerebrali. La loro attenzione era quasi interamente focalizzata sulla sopravvivenza fisica e, quindi, erano impegnati in una lotta infinita contro altri della loro stessa specie, contro gli animali o persino contro Madre Natura.

Il fatto che la maggioranza degli esseri umani non viva più in questo modo, dimostra che l'umanità è progredita ad uno stato di coscienza più elevata, un senso d'identità superiore. Questo dimostra che la maggioranza degli esseri umani su questo pianeta si è voltata indietro ed ha iniziato la salita verso l'alto. Tuttavia, la maggioranza della gente non è ancora coscientemente consapevole di questo, quindi non capisce il processo ed è facilmente manipolabile dai loro ego e dal principe di questo mondo.


Le tattiche diversive dell'ego

Fino a quando siete in una spirale discendente, il vostro ego sarà riuscito a farvi neutralizzare o ignorare la vostra nostalgia di qualcosa di più. Tuttavia, per la maggioranza delle persone, l'ego non riuscirà a fare questo a tempo indeterminato e, alla fine, esse raggiungeranno il punto di svolta. Il punto essenziale da capire è che, sebbene cercherà di impedirvi di voltarvi, l'ego non è necessariamente scontento del fatto che vi sforziate di ottenere un senso d'identità più grande.

Questo potrebbe sembrare una contraddizione, e il motivo di questo è che l'ego è pieno di contraddizioni. Di fatto, l'ego è un'unica grande contraddizione, come spiegherò più tardi. L'ego vede solamente le cose di questo mondo e quindi sarebbe il trionfo definitivo del vostro ego personale se voi aveste il potere assoluto in questo mondo. In altre parole, l'ego è guidato da forze contraddittorie. Da un lato, farà qualsiasi cosa per impedirvi di scoprire e seguire il vero cammino spirituale che vi porta a costruire un senso d'identità che non include l'ego. Per impedirvi di trovare il cammino spirituale, l'ego è disposto a spingervi in uno stato di coscienza in cui vedete voi stessi - e agite - come un animale che lotta per la sopravvivenza del corpo fisico. E' disposto a distruggere completamente la vostra autostima per mantenere il controllo su di voi.

Tuttavia, questo è un senso d'identità molto limitato e non soddisfa uno dei bisogni essenziali dell'ego. Dato che vede solo questo mondo, l'ego stabilisce dei paragoni relativi tra voi e altre persone. E quando vivete un'esistenza molto bassa, come quella di un uomo delle caverne o di un vagabondo sulla strada, l'ego trova difficile mantenere l'illusione secondo cui siete migliori degli altri. Così, sia voi sia il vostro ego sarete infelici di un'esistenza del genere.

Il mio punto qui è che, sebbene parte del vostro ego abbia paura che vi voltiate e imbocchiate il sentiero verso un più grande senso d'esistenza, un'altra parte dell'ego, in effetti, accetta questo volentieri - purché possa mantenere il suo controllo su di voi e indirizzare male, in una certa direzione, la vostra nostalgia di qualcosa di più. Per darvi una comprensione migliore di questo meccanismo, lasciate che delinei brevemente le fasi che molte persone attraversano mentre salgono lungo il sentiero verso la rivendicazione della loro vera identità:

  • La fase più bassa è quella in cui la vostra attenzione e la vostra energia sono dedicate alla sopravvivenza del corpo fisico. La vostra vita è una lotta costante contro altri della vostra specie, contro gli animali, la natura e il vostro stesso karma dalle vite passate. Potremmo dire che questo è lo stadio più basso della coscienza di dualità, il modo di pensare bianco e nero, che vi induce a pensare che voi - come individui - state lottando contro il mondo intero. Ovviamente, questo è un senso d'identità molto limitato e la maggioranza della gente penserà - almeno dopo alcune incarnazioni - che debba esserci qualcosa di più della mera sopravvivenza nella vita. Spesso questo è il punto di partenza per le persone per iniziare la salita.

  • Quando siete in una modalità di sopravvivenza, voi vedete il mondo come un luogo che manca di risorse e così dovete lottare per ogni cosa togliendola a qualcun altro o alla natura. In realtà, questa è una percezione che deriva dalla coscienza di dualità. La via superiore per uscire da questo stato di coscienza è quella di rendervi conto della verità nelle mie parole che 'è il buon piacere del padre darvi il suo regno' - la vita abbondante. Così, cercando per prima cosa il regno di Dio - la coscienza di Cristo - tutte le cose vi saranno aggiunte.

    Tuttavia, per la maggior parte della gente, l'ego riesce a convincerli che devono focalizzare la loro attenzione e la loro energia per accumulare le cose di questo mondo. Così, cercare dei possedimenti materiali diventa lo scopo della vita, e le persone possono passare molte vite alla ricerca di un qualche stato di definitiva ricchezza che - presumibilmente - soddisferà il loro desiderio di qualcosa di più. L'ego è felice di questo, perché ora può perseguire la sensazione secondo cui, se possedete più delle altre persone, voi siete migliori di loro.

  • Mentre avere dei possedimenti può soddisfare per un lungo periodo il vostro desiderio di qualcosa di più, alla fine arriverà a sembrare una promessa vuota. Vi renderete conto che, per quante cose possediate, non vi sentite ugualmente pienamente soddisfatti. C'è inoltre il fatto che quanto più accumulate, tanto più tempo e tanta più energia dovrete spendere per difenderlo dalle forze che cercano di portarvelo via. E, alla fine, non importa quanto possediate, non potrete evitare la morte, il che significa inevitabilmente perdere il tutto. E se poteste liberarvi della paura di perdere?

    Il modo superiore per fare questo è quello di cercare il vero non-attaccamento alle cose di questo mondo. Questo deriva dalla realizzazione che esiste uno scopo più elevato nella vita, ossia la crescita nella coscienza. Una volta superato l'ego e ottenuta la coscienza di Cristo, lascerete che sia Dio ad avere il controllo della vostra vita, e con Dio ogni cosa è possibile. Così vi rendete conto che voi, come vostro ego-sé, non potete fare nulla, ma è il padre dentro di voi, la vostra stessa Presenza IO SONO, che fa le opere. E con Dio ogni cosa è possibile.

    Tuttavia, per la maggioranza delle persone, l'ego riesce a sviare la loro attenzione dal vero sentiero. Quando le persone diventano consapevoli del fatto che avere possedimenti materiali non le soddisferà, l'ego riesce a convincerle che ciò di cui hanno veramente bisogno è il potere di controllare il proprio destino. Così, alcune persone s'impegnano nella ricerca di un potere definitivo su questa Terra, affinché possano controllare ogni aspetto della loro vita. Questo le blocca inevitabilmente in una lotta contro altre persone che usano lo stesso approccio. Persone di questo tipo sono spesso polarizzate in due fazioni opposte e possono passare molte vite a lottare per la loro causa, anche per la causa "prima" della lotta epica tra quelli che vengono definiti come il bene e il male.

    Ripeto, le persone possono passare delle vite intere in questa ricerca, finché alla fine non si rendono conto di una delle seguenti cose: che è impossibile ottenere un potere ed un controllo definitivi o che avere un potere del genere non soddisferebbe ugualmente il loro desiderio di qualcosa di più. Questa realizzazione può indurre le persone a muoversi ad un livello completamente nuovo.

Oltre il mondo materiale
Quando confrontate le fasi delineate di sopra, vedrete che si basano tutte sulle stesse caratteristiche:

  • Siete focalizzati su voi stessi, centrati sul corpo fisico e sull'ego.

  • Siete focalizzati sulla sensazione di carenza, il che significa che siete incompleti in voi stessi e avete bisogno di qualcosa dall'esterno di voi stessi.

  • Siete focalizzati sull'ottenere ciò che vi serve dal mondo materiale.

  • Siete concentrati a paragonarvi agli altri, pensando di essere migliori degli altri se avete più possedimenti o più potere di loro.

Mentre un co-creatore matura, gradualmente, lui o lei inizia a rendersi conto che il mondo materiale non può essere tutto quello che c'è nella vita. Ecco che la persona diventa aperta alla possibilità che potrebbe esserci un mondo oltre il mondo materiale e che potrebbe esserci una qualche forma di esistenza continuata in quel mondo, dopo che il corpo muore. Così, diventa possibile che la vostra condotta in questo mondo potrebbe avere un impatto su quello che vi accade nell'aldilà. Di solito è in questo momento che la persona viene risvegliata o convertita ad uno stile di vita religioso.

La parte del vostro ego che ha paura di perdere il controllo vorrebbe che questa conversione non avvenisse e che rimaneste centrati sul mondo materiale. Quindi una conversione religiosa è sempre un colpo per l'ego. Eppure un'altra parte dell'ego assume l'approccio "se non potete batterli, unitevi a loro" e cercherà di usare la vostra conversione religiosa per tenervi sotto il suo controllo.

Potremmo dire che le fasi delineate qui di sopra erano le fasi materiali della vostra crescita ed ora possiamo delineare alcune delle fasi religiose:

  • La fase più bassa è rappresentata dal modo di pensare bianco e nero, che fa sì che le persone credano che esista un'unica vera religione. Quindi, soltanto i membri di quella religione saranno salvati, il che significa che per il mero atto di essere un membro di quella religione e di seguire i suoi criteri esteriori, la vostra salvezza è garantita. Quando un flusso di vita viene risvegliato per la prima volta a qualcosa che va oltre il mondo materiale, spesso esso crede nelle affermazioni fatte da una delle religioni principali o ortodosse e crede di essere migliore dei non-membri. Questo può bloccare le persone in una versione religiosa della lotta tra il relativo bene e il relativo male, e questa è una trappola pericolosa, perché l'ego fa sì che le persone credano di stare facendo l'opera di Dio e di poter quindi negare il bisogno di trascendere se stessi.

    Tali persone passano attraverso la morte del corpo con la ferma convinzione di entrare immediatamente nel Paradiso. Perciò è un vero shock per il flusso di vita quando viene messo di fronte alla realtà della reincarnazione. Alcuni flussi di vita si rifiutano di lasciar andare il sogno e, nella loro successiva incarnazione, ci ricascano e seguono una religione ortodossa. Alcuni ritornano alla stessa, mentre altri credono che debba esserci un'altra che possa realizzare la promessa secondo cui l'appartenenza garantisce la salvezza. Quindi, alcuni flussi di vita devono rinascere in un gran numero di diverse religioni prima di accettare finalmente il fatto che non esiste una salvezza automatica.

  • Ora il flusso di vita si rende conto che non è semplicemente sufficiente essere un membro di un'organizzazione esteriore, ma che bisogna soddisfare una serie di criteri individuali. Il risultato supremo di questo processo è che vi rendete conto che la salvezza è determinata dal vostro stato di coscienza. Come ho detto: ŅIo sono la via, la verità e la vita, nessun uomo viene al padre se non per mezzo di me" - ossia la coscienza di Cristo che io rappresento.

    Tuttavia, spesso l'ego riesce a far sì che un flusso di vita creda che se solo soddisfa alcuni criteri esteriori, esso si qualificherà per la salvezza. Questo induce molti flussi di vita a concentrarsi a fare delle opere buone nel tentativo di comprare l'ingresso in Paradiso facendo ciò che la loro religione prescrive. Alcuni cercano uno status o una posizione in un'organizzazione religiosa come modo per comprare la propria salvezza. Alcuni entrano persino nel vicolo cieco del cercare di realizzare il bisogno di potere dell'ego attraverso un'organizzazione religiosa. Dopo tutto, se siete il massimo rappresentante di Dio sulla Terra, l'ego può sentire di avere un potere pressoché assoluto sulla Terra.

    La gente può fare questi giochi dell'ego con un accanito senso di paragone pensando che, se faranno più opere buone degli altri, la loro salvezza sarà garantita. Alla fine, un flusso di vita avrà avuto talmente tante esperienze di reincarnazioni nonostante le proprie opere buone che lascerà andare anche questo sogno.

  • Il potenziale più elevato per la fase successiva è che il flusso di vita si assume la piena responsabilità per la sua stessa salvezza e riconosce che la coscienza di Cristo richiede che uno discerna tra la "verità" relativa dell'ego e la verità assoluta della mente di Cristo.

    Tuttavia la maggioranza dei flussi di vita non sono proprio pronti ad assumersi la piena responsabilità, quindi lasciano che i loro ego li convincano ad entrare nel modo di pensare grigio, che ho descritto in un precedente discorso. Questo induce alcune persone a negare la validità di tutte le religioni, il che li lascia in una specie di terra di nessun dio, spesso per parecchie vite. Altri entrano in una delle molte varianti dell'insegnamento che non richiede discernimento. Ne è un esempio la convinzione che se siete dolci e gentili, starete facendo la cosa giusta e sarete salvati.

    Pur essendo diverso dallo cercare di comprare la salvezza per mezzo delle opere buone, questo assomiglia al meccanismo del pensiero secondo cui, evitando il giudizio e coltivando un certo approccio alla vita, uno sarà salvato. Il problema è che questo stato di coscienza "più elevato" è definito dall'ego - ossia la mente dell'anti-cristo - e NON dalla mente di Cristo. Quindi non potrà condurvi mai in Cielo, non importa quanto esperti diventiate nel pretendere di essere una persona buona o spirituale. Si tratta semplicemente del giudizio dell'ego secondo le apparenze, apparenze che sono definite dalla sua stessa definizione relativa. L'ego ha ora definito ciò che intende con una persona spirituale, e questa definizione non potrà condurvi mai alla coscienza di Cristo. Purtroppo, può essere molto difficile per un sincero ricercatore spirituale ammettere questo fatto e che la sua ricerca spirituale sia stata mal diretta.

    Questa terza fase è una fase molto critica nel cammino spirituale, proprio perché un flusso di vita può rimanerci bloccato per molte, molte vite. Tali flussi di vita passeranno spesso attraverso la morte del corpo fermamente convinti che saranno salvati. Saranno fortemente delusi, ma se non saranno disposti ad assumersi la responsabilità per la propria salvezza e se non distinguono tra la verità relativa dell'ego e la verità superiore del Cristo, essi non potranno andare avanti. Alcuni arrivano a credere che sia giusto per loro reincarnarsi in maniera illimitata, e quindi non saranno più delusi dal fatto di non essere salvati. Alcuni credono di ritornare sulla Terra volontariamente per mantenere un equilibrio spirituale e per portare doni spirituali, e questo li rende ancora più convinti di non dover cambiare il loro approccio alla salvezza.

    Può essere difficile per un insegnante spirituale osservare flussi di vita che rimangono bloccati in questa fase, perché si trovano così vicini e tuttavia rimangono completamente irraggiungibili per noi. Se solo spostassero il disco della coscienza di un po', essi vedrebbero la verità superiore, ma l'ego è riuscito a convincerli fermamente di essere talmente spirituali da non dover cambiare la loro prospettiva. Così, spesso sono irraggiungibili quanto un uomo delle caverne, eppure sono fermamente convinti di essere al di sopra dell'uomo delle caverne e di tutti gli altri.


Dalla paura all'orgoglio
Quando confrontate le fasi religiose, vedrete che in effetti esse hanno alcune caratteristiche in comune con le fasi materiali:

  • Sono ancora molto focalizzate sull'ego-sé, e potremmo arrivare persino a dire che, in ogni fase, le persone cercano di usare la loro religione per "salvare" i loro ego. La differenza tra questo e le fasi materiali è che le persone ora hanno una sensazione che ci sia qualcosa al di fuori dell'ego, ossia Dio. Tuttavia, vedono ancora quel Dio come qualcosa che è all'esterno di loro e, quindi, si trovano al di fuori del Suo regno. Come risultato, essi sono vulnerabili all'affermazione dell'ego secondo cui devono soddisfare certi criteri esteriori per entrare nel regno.

  • Le persone sono ancora centrate su un senso di carenza, il che significa che credono di essere spiritualmente incomplete in se stesse e di aver bisogno di un salvatore dall'esterno di sé.

  • La differenza è che ora si rendono conto di aver bisogno di qualcosa dal regno spirituale invece di qualcosa dal regno materiale. E mentre questa realizzazione rappresenta un progresso, il problema è che se pensate che quel "qualcosa" dal regno spirituale possa arrivarvi solo dal di fuori di voi stessi, in realtà non siete più vicini a riceverla.

  • Molte persone spirituali sono ancora concentrate a paragonarsi agli altri, pensando di essere migliori degli altri, se sembrano essere più spirituali secondo la definizione della loro chiesa e del loro ego. E mentre è meglio sforzarsi di ottenere qualità spirituali che sforzarsi di ottenere possedimenti materiali, si tratta di un miglioramento solo marginale. Poiché, se cercate qualità spirituali allo scopo di far sì che l'ego sembri accettabile a Dio o migliore delle altre persone, siete ancora impegnati in una ricerca impossibile. E non importa quanto spirituali potreste apparire secondo uno standard terreno, non siete affatto più vicini ad entrare nel vero regno di Dio. Se non avete l'abito nuziale della coscienza di Cristo, non potrete rimanere al banchetto di nozze.

Il mio punto complessivo qui è che quando le persone sono bloccate nelle fasi materiali, spesso esse sono essenzialmente motivate dalla paura. Quando entrano nelle fasi religiose, esse iniziano ad essere motivate più dall'orgoglio. Questo non significa che queste persone non abbiano fatto progressi. Aver superato la paura è una conquista e vi porta ad un livello superiore del sentiero spirituale. Quello che sto cercando di sottolineare è che salire al di sopra della paura non significa che siete a casa, liberi - come credono molti ricercatori spirituali.

Quando salite al di sopra della paura, il camaleonte dell'ego cambierà semplicemente colore e smetterà ora di cercare di controllarvi con mezzi basati sulla paura. Invece, diventerà molto più sottile e cercherà di sviarvi con mezzi basati sull'orgoglio. I ricercatori più immaturi cadono a capofitto in questa manipolazione e, con entusiasmo, abbracciano un sistema di credenze di qualche genere che li fa sembrare migliori degli altri. Spero che i ricercatori spirituali più maturi riescano a vedere che è essenziale stare in guardia contro l'orgoglio. Infatti, l'orgoglio rimarrà una tentazione fin quando sarete incarnati sulla Terra.

Esiste un unico modo per evitare le sottili trappole dell'orgoglio, ed è quello di incrementare la vostra vigilanza e la vostra capacità di vedere attraverso i giochi dell'ego. Nessuno può fare questo per voi, nemmeno il migliore dei guru. E' una capacità che dovete coltivare da soli, poiché solo voi potete contrastare i giochi sottili che il vostro ego personale fa nei più profondi recessi della vostra mente.

Una chiave essenziale per smascherare l'orgoglio sta nel rendervi conto che ogni orgoglio si basa su un confronto che porta ad un giudizio valutativo. Né il confronto né il giudizio valutativo possono aver luogo nella mente di Cristo. Un confronto è sempre un misura relativa, ossia ha luogo nel regno della dualità che stabilisce una bilancia tra due relativi estremi. Questo è ciò che viene chiamato giudizio in base alle apparenze, ossia in base alle condizioni definite dalla mente dualistica.

Solo quando avete un confronto relativo è possibile aggiungere un giudizio valutativo e dire che una delle apparenze relative sia migliore di un'altra apparenza relativa. E solo allora è possibile per il vostro ego creare la credenza secondo cui, se soddisfate certi criteri mondani, siete migliori di altre persone e la vostra salvezza è garantita.

Nella mente di Cristo, non esistono confronti relativi. Esiste solamente un'unica valutazione. Vivete all'altezza del vostro potenziale supremo come un co-creatore con Dio, o mancate il bersaglio? Se siete all'altezza del vostro potenziale, siete l'individuo unico che Dio ha creato e, nell'unicità, non possono esserci confronti o giudizi valutativi. Se non siete all'altezza di quel potenziale, la mente di Cristo non vi giudica. Si tiene saldamente al concetto immacolato per la vostra trasformazione e fa ogni cosa in suo potere per aiutarvi a realizzare quel potenziale il più velocemente possibile.

In altre parole, la mente di Cristo non è cieca, ma non cerca mai di rendere permanente una condizione imperfetta. Al contrario, la mente dell'anti-cristo cerca di creare condizioni imperfette stabilendo un suo standard relativo. E una volta che avrà definito se stesso come migliore di altri, esso vuole mantenere le loro imperfezioni per mantenere il proprio senso di superiorità. In altre parole, l'ego cerca di elevarsi umiliando altre persone.

Questo gioco è stato fatto da molte persone nel corso di innumerevoli vite. E' perfettamente possibile per l'ego usare un insegnamento religioso o spirituale per fare questo gioco. Infatti, alcune persone, che pensano di essere le più religiose o le più spirituali, sono in realtà intrappolate in questo gioco e stanno semplicemente usando il loro insegnamento spirituale - e specialmente il loro status in un'organizzazione esteriore - per costruire la convinzione di essere migliori - ossia più spirituali - degli altri. Vedrete che persino i miei discepoli facevano questo gioco, con Pietro particolarmente intrappolato in esso. Ecco perché la chiesa che sostiene di basarsi sulla sua autorità sta ancora sostenendo di essere migliore di tutte le altre chiese (cristiane). Vanità delle vanità - tutto è vanità.


La porta stretta e la via angusta
Considerate un'affermazione che io feci 2.000 anni fa:

13 Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa.
14 Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.
(Matteo, Capitolo 7)

Ora vi ho spiegato il vero significato della porta larga e della via spaziosa che conduce alla perdizione. E' la via dell'ego, così come l'ho delineata nelle fasi qui descritte. Che cos'è dunque la porta stretta e la via angusta che solo pochi troveranno? E' la vera via della trascendenza di sé, dove seguite un'altra delle mie affermazioni mistiche:

3 Gesù gli rispose: "In verità, in verità ti dico che se un uomo non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio."
4 Nicodemo gli disse: "Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?"
5 Gesù rispose: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.
6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito.
7 Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo".
8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito.
" (Giovanni, Capitolo 3)

Nascere di nuovo significa rinascere ad un nuovo senso d'identità. Invece di identificarvi in base alla coscienza di dualità, ora accettate la vostra vera identità in Cristo. Questo nuovo senso d'identità SARA' COMPLETAMENTE insondabile per l'ego, come dimostra la domanda di Nicodemo. L'ego cercherà di interpretarlo letteralmente, quindi l'unica soluzione è che il Voi Consapevole si renda conto che stiamo parlando di una rinascita spirituale che richiede la morte dell'ego e il totale allontanamento dal suo ragionamento dualistico.

Nascere dall'acqua significa ottenere la padronanza delle emozioni - l'elemento acqua del vostro essere - e pertanto padroneggiare la paura. Nascere dallo spirito significa che ottenete la padronanza dei vostri pensieri - andando anche fino al vostro corpo d'identità - e così padroneggiate l'orgoglio. Solo allora potrete entrare nel regno di Dio, che è la coscienza di Cristo.

Quello che è nato dalla carne - ossia scaturisce dalla coscienza di dualità - non potrà mai ereditare il regno. Solo quello che nasce dallo Spirito potrà entrare nel regno, e questo significa il Voi Consapevole quando vi identificate come un co-creatore con Dio. Il vento che soffia dove vuole simboleggia il fatto che quando ottenete la mente di Cristo, voi non seguite più la "logica" e la "razionalità" della mente dell'anti-cristo. Quindi, né il vostro ego né le forze di questo mondo riescono a predire - e quindi a controllare - quello che farete. Voi seguirete la logica e la razionalità superiori della mente di Cristo, che è totalmente impenetrabile per la mente dualistica.

Molti ricercatori spirituali su questo pianeta hanno già iniziato questo processo di rinascita spirituale. Eppure il processo diventerà tanto più facile quando vi renderete conto che l'essenza del vostro essere è il Voi Consapevole, che ha la capacità di identificarsi come qualunque cosa desideri. Quindi, se fate il cammino spirituale mentre vi identificate ancora con l'ego, troverete molto difficile abbandonare le illusioni dell'ego. Starete combattendo una costante battaglia perché penserete che se una parte del vostro ego muore, voi morirete.

Quando uscite consapevolmente dalla prigione mentale dell'ego, il cammino assume una dimensione completamente nuova. Ora vi rendete conto che siete molto più dell'ego, e quindi potete lasciare che parte dell'ego muoia, senza sentire che state morendo o anche solo perdendo qualcosa. Di fatto, potete arrivare rapidamente a rendervi conto che l'ego - e le sue credenze dualistiche - stanno limitando il vostro vero essere. Quindi, lasciare che una parte dell'ego muoia è una liberazione, e rinascere ad una nuova identità è la liberazione definitiva.

Tuttavia per poter salire a questo livello superiore del sentiero - che potremmo chiamare il livello spirituale - dovrete contemplare profondamente il significato della mia affermazione che il regno di Dio è dentro di voi. Dovete arrivare a vedere la fallacia della pretesa dell'ego che una qualsiasi condizione di questo mondo possa garantire - o impedire - la vostra salvezza. Dovete assumervi la piena e definitiva responsabilità della vostra salvezza rendendovi conto che l'UNICO fattore che determini la vostra salvezza è se avete la coscienza di Cristo o se avete ancora elementi della coscienza di dualità nel vostro contenitore del sé.

Dovrete contemplare il fatto stesso che la salvezza non è una condizione esteriore concessavi da un Dio esteriore o da un salvatore esteriore. Nessuno può salvarvi per voi. La salvezza è una condizione interiore, in cui ottenete un senso di unità con Dio. Poiché, come potete essere nel regno di Dio mentre mantenete il senso di separazione da Dio dell'ego? Non è semplicemente possibile, quindi, solo quando ottenete il senso d'unità con Dio della mente di Cristo potrete ESSERE nel regno.

Naturalmente questo senso d'unità con Dio ha un aspetto Omega, ossia il senso d'unità con tutta la vita, cosicché non cercate più di elevare voi stessi in confronto agli altri. Invece, avrete ottenuto l'altruismo totale - o forse potremmo dire l'egoismo totale - del sapere che siete uno con tutta la vita. Così, vi elevate veramente soltanto quando cercate di elevare tutta la vita.

Come si ottiene questo stato di coscienza? Vi ho già dato degli indizi importanti nei precedenti discorsi sull'ego, e continuerò a darvene degli altri, mentre ci addentriamo nella psicologia dell'ego, la psicologia dell'anti-cristo.


Parte 9. Perché l'ego sarà sempre una casa divisa contro se stessa


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Copyright © 2006 by Kim Michaels

 

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