Perché
l'ego vuole farvi pensare che il mondo sia grigio
Il minimo che dovreste sapere sull'ego, Parte 6.
Un discorso di Gesù
NOTA: Questo insegnamento è stato dato
il 16 maggio, 2006, dopo l'implementazione della NUOVA DIREZIONE.
Come ho spiegato nei discorsi
precedenti, l'ego opera interamente nel regno della dualità.
Quando andate all'aspetto più basso del modo di pensare dualistico,
finite col vedere il mondo come bianco e nero, ossia voi avete sempre
ragione e chiunque si opponga a voi ha sempre torto. Il ragionamento
è semplice. Le persone definiscono un sistema di credenze come
infallibile e come l'unico vero, ossia pensano che sia interamente vero
e niente affatto influenzato da errore. Nella terminologia che uso in
questi discorsi, le persone pensano che il loro sistema di credenze
scaturisca interamente dalla verità di Cristo e non sia influenzato
dalle illusioni della mente dell'anti-cristo.
In realtà questo modo di pensare scaturisce dal desiderio dell'ego
di erigersi come simbolo dell'autorità che non può essere
messa in dubbio. E' un tentativo di creare l'apparenza esteriore secondo
cui, dato che appartenete all'unico vero sistema di credenze, avete
la garanzia di essere salvati. Inoltre dà a molte persone la
sensazione di essere migliori di coloro i quali non appartengono al
loro sistema di credenze. Se date uno sguardo onesto al mondo, vedrete
che anche oggi molte persone sono intrappolate in questo approccio alla
vita. Hanno un senso di giustizia molto ovvio, giudicano gli altri e
si sentono migliori degli altri. Un esempio ovvio sono i fondamentalisti
di qualunque religione.
Se avete interagito con persone del genere, saprete che può essere
estremamente difficile avere una conversazione normale con esse. Ed
è virtualmente impossibile discutere qualsiasi cosa che vada
oltre o sembri contraddire i loro credo. Se cercate di far vedere loro
che le loro convinzioni sono limitate o persino sbagliate, di solito
andate incontro ad una reazione molto ostile. In casi estremi, persone
del genere sono disposte ad uccidere chiunque minacci il loro sistema
di credenze, come per esempio un fondamentalista musulmano che effettua
un attacco suicida per difendere l'Islamismo. Oppure un crociato cristiano
che difende dei beni immobili in Terra Santa - come se Dio - un essere
spirituale - volesse che la gente si uccida a vicenda per qualunque
cosa nel mondo materiale. Quando sono meno estremiste, le persone vi
etichetteranno come seguaci del diavolo (o qualunque altra etichetta
negativa) e si rifiuteranno di parlare con voi. Questo, naturalmente,
rende tali persone irraggiungibili per un insegnante spirituale.
Sfuggire all'estremismo
Che cosa può far uscire le persone da questo stato di chiusura
mentale totale? Bene, la realtà della situazione è che
i sé consapevoli di tali persone si sono rifiutati di prendere
delle decisioni. Il sé consapevole si è ritirato in una
fortezza, che si è costruita da sé, e ha nominato l'ego
il suo custode. Il ruolo dell'ego è quello di costruire per la
fortezza dei muri che siano impenetrabili a qualsiasi cosa che richiederebbe
al sé consapevole di svegliarsi e ricominciare a prendere delle
decisioni. Naturalmente, come hanno dimostrato i castelli medievali,
qualunque fortezza costruita per tener fuori il mondo, terrà
anche dentro gli abitanti, diventando così una prigione.
L'inevitabile risultato è che l'ego agirà come un computer
che, incurante, esegue la sua programmazione portando la persona sempre
più addentro all'estremo modo di pensare bianco e nero. Questo
indurrà la persona ad essere in un continuo conflitto con altre
persone, e quando il conflitto diventa abbastanza estremo, il sé
consapevole potrebbe finalmente svegliarsi e realizzare: "Non posso
continuare così. Deve esserci un modo migliore!Ó
Se il sé consapevole è disposto ad assumersi almeno un
po' di responsabilità per la propria situazione, esso potrà
ora ribaltare la tendenza verso il basso e incominciare poi il cammino
verso l'alto che conduce gradualmente fuori dalla prigione costruita
dall'ego. Tuttavia, esistono tre motivi principali che possono ostacolare
questa crescita:
-
La prigione mentale è
stata costruita come una fortezza progettata a "difendere"
il sé consapevole dal dovere di prendere decisioni. Così,
il sé consapevole potrebbe essere emotivamente attaccato
alla sicurezza e alla comodità della prigione. Questo potrebbe
manifestarsi come riluttanza a correre il rischio di prendere delle
decisioni o come attaccamento alle credenze di cui è costruita
la fortezza. Esso potrebbe aggrapparsi a questa sicurezza per evitare
di sentirsi vulnerabile.
-
L'ego vuole che il sé
consapevole creda nella menzogna secondo cui, se non prendete alcuna
decisione, non potete commettere errori. Eppure la realtà
è che, dato che avete il libero arbitrio, non prendere delle
decisioni significa ugualmente prendere una decisione. Se non prendete
delle decisioni, state permettendo all'ego di prendere decisioni
per voi. Tutte le decisioni dell'ego sono errori, nel senso che
non vi faranno avvicinare all'unità con Dio.
- L'istinto di sopravvivenza
dell'ego cercherà di trattenervi all'interno dei muri, dove
sente di avere voi e il mondo sotto una forma di controllo. Così
l'ego cercherà, attivamente e aggressivamente, di impedirvi
di elevarvi ad un nuovo livello del sentiero spirituale.
Che cosa intendo quando parlo
di salire ad un nuovo livello del sentiero? Bene, esistono molti validi
modi di dividere il sentiero spirituale in livelli o fasi. In questo
contesto, sto parlando del fatto che arrivate al punto in cui iniziate
a vedere la fallacia del modo di pensare dualistico. Invece di essere
accecati dagli alberi individuali, incominciate a vedere la foresta
stessa. Ecco questo è il momento in cui iniziate consapevolmente
a cercare la verità non duale di Cristo.
L'ego e le forze di questo mondo organizzeranno una grande offensiva
contro ogni persona che cominci a salire al di sopra della dualità.
Faranno di tutto per continuare a tenervi intrappolati nel modo di pensare
dualistico. Tuttavia, il loro unico modo di agire è quello di
usare la dualità della mente dell'anti-cristo. Questa è
comunque un'arma formidabile perché è molto più
sottile di quanto la maggioranza dei ricercatori spirituali si renda
conto.
Da un estremo all'altro
Come ho spiegato nel precedente discorso, molte persone hanno cominciato
ad uscire dall'egoismo estremo dopo essersi convertite ad una religione
che parla di Paradiso e inferno. Queste sono persone che normalmente
chiamiamo religiose, e sono ancora molto intrappolate nel modo di pensare
bianco e nero. Sono ampiamente irraggiungibili per me, e la maggioranza
di esse rifiuterebbe seccamente questo sito web.
Nel mondo d'oggi, molte persone hanno cominciato a vedere i limiti dell'approccio
bianco e nero alla religione. Alcune sono ancora membri delle religioni
tradizionali, mentre altre cercano una spiritualità più
universale o appartengono ad un'organizzazione New Age. Quello che accomuna
tutte queste persone è che esse hanno iniziato a salire al di
sopra dell'approccio alla religione bianco e nero, basato sulla paura,
pronto a giudicare. Quindi, esse sono quelle che io chiamo ricercatori
spirituali. Si rendono conto che c'è dell'altro da sapere riguardo
al lato spirituale della vita, oltre a quello che si trova nelle dottrine
bianche e nere, e stanno attivamente cercando una comprensione superiore.
Queste sono persone che sono aperte agli insegnamenti che la Milizia
Ascesa sta producendo in quest'epoca, sia attraverso questo sito web
sia con altri mezzi.
Il mio punto è che i ricercatori spirituali rappresentano il
potenziale più grande per invertire il pianeta Terra e portare
l'umanità ad un livello superiore. Il
problema è che, nel momento presente, questo è soltanto
un potenziale. Ciò che gli impedisce di diventare una realtà
manifesta è che troppi ricercatori spirituali sono rimasti intrappolati
in una forma di pensiero dualistico, che è talmente diverso dal
modo di pensare bianco e nero che la gente crede che sia al di sopra
della dualità. Tuttavia, in realtà, si tratta semplicemente
dell'estremo opposto al pensiero bianco e nero.
Ecco un concetto che vorrei che tutti i sinceri ricercatori spirituali
capissero. Voi vivete su un pianeta che è come una zona di penombra.
Un po' di luce spirituale ha incominciato a penetrare nella densità
della coscienza dell'umanità. Tuttavia, rimane ancora tanta oscurità
che la luce e l'oscurità possono mescolarsi in sfumature di grigio
che rendono molto difficile distinguere tra ciò che è
reale e ciò che è irreale. Pertanto, l'ego umano e il
principe di questo mondo possono ancora usare la sottigliezza della
coscienza di dualità per offuscare la differenza tra ciò
che è reale e irreale.
Il risultato è che attualmente su questo pianeta non esiste un
concetto, una verità o un insegnamento spirituale che non possa
essere alterato dall'ego umano. L'ego cercherà di trasformare
qualunque idea in un'idea dualistica mettendola su una bilancia con
altre idee dualistiche - di solito mettendo l'idea in contrasto con
un'altra idea. La conseguenza è che, ogni volta che fate un passo
importante in avanti sul sentiero spirituale, l'ego ripeterà
il suo gioco infinito di cercare di creare due estremi e polarizzarvi
verso uno dei due. Quando arrivate a rendervi conto di aver avuto abbastanza
di un estremo, istantaneamente il vostro ego cercherà di farvi
saltare all'estremo opposto. Lo scopo è di impedirvi di lasciarvi
alle spalle il modo di pensare dualistico per salire ad un piano più
elevato.
Come ho detto, la maggioranza dei ricercatori spirituali ne ha avuto
abbastanza dell'approccio bianco e nero alla religione. Ha chiuso col
fanatismo e vede la fallacia del giudizio valutativo secondo cui: "La
nostra religione è l'unica vera e quindi noi abbiamo sempre ragione
e quelli che non sono d'accordo con noi, sono persone cattive e andranno
all'inferno.Ó La maggior parte di essi ha preso le distanze da questo
approccio, facendo un passo nella direzione giusta. Il problema è
che l'ego cercherà di indurre tali persone ad andare all'estremo
opposto, e in troppi casi ci riesce.
Qual è l'estremo opposto del modo di pensare bianco e nero? E'
una forma di pensiero in cui nulla è bianco e nero, perché
tutto è grigio. Questo dà origine ha numerosi problemi,
ma lasciate che ne delinei quelli principali:
-
Le persone religiose
tendono a pensare che esista un'unica vera religione - la loro,
il che porta inevitabilmente all'intolleranza religiosa. I ricercatori
spirituali hanno preso le distanze dall'intolleranza religiosa,
ma molti sono arrivati a credere che la tolleranza religiosa significhi
che uno debba accettare tutte le religioni come ugualmente valide,
ossia non ha bisogno di valutare se un'idea è vera o falsa.
Credere e lasciar credere, e basta.
-
Molte persone religiose
sono portate a giudicare e sono intolleranti verso i membri di altre
religioni. La maggioranza dei ricercatori spirituali considera una
virtù il non giudicare, ma il risultato estremo è
che essi vedono come accettabile praticamente qualsiasi tipo di
credenza o comportamento. O almeno pensano che non si dovrebbe mai
parlare contro le credenze o il comportamento degli altri.
- Molte persone religiose
si sentono minacciate da coloro i quali sono in disaccordo con loro
e spesso rispondono con ostilità e rabbia. Ovviamente, questo
impedisce loro di seguire il mio comandamento di amare l'un l'altro
come io li amo - il che porta all'ipocrisia. Essi sostengono di essere
cristiani, ma non agiscono amorevolmente. La maggior parte dei ricercatori
spirituali vede attraverso tale ipocrisia e si sta sforzando sinceramente
di essere amorevole verso tutti. Tuttavia, crede anche che essere
amorevoli significhi dover essere miti e non sfidare mai le illusioni
della gente.
Il risultato finale di questo
approccio è che molti ricercatori spirituali sono arrivati a
credere che, per fare le opere di Dio ed elevare la coscienza del pianeta,
essi debbano semplicemente evitare l'estremismo ovvio del modo di pensare
bianco e nero. Pensano che sia sufficiente essere tolleranti ed amorevoli,
ma non vedono che questo è semplicemente un'altra fortezza costruita
per impedire ai loro sé consapevoli di prendere le proprie decisioni.
Non si rendono conto che l'ego, che era incline al giudizio quando essi
- nelle vite passate - erano intrappolati nel modo di pensare bianco
e nero, si è ora trasformato in un ego che è amorevole
e mite verso tutti. Invece di superare davvero il loro ego, essi hanno
permesso al camaleonte dell'ego di cambiare colore cosicché si
amalgama con la loro nuova visione del mondo, dove essere grigi è
diventato una virtù che viene vista come superiore all'essere
bianco e nero. Esaminiamo più a fondo i punti sollevati qui sopra.
La vostra responsabilità di discernere
A causare la "Caduta dell'Uomo" è stata la coscienza
di dualità. L'essenza della coscienza di dualità è
che essa è sconnessa dalla realtà di Dio. Così
la coscienza di dualità stabilisce una sua definizione del bene
e del male - una definizione che non è in allineamento con la
realtà vista dalla mente di Cristo. L'ego è nato da questa
definizione relativa di "verità", e quindi non può
vedere alcuna necessità di discernere tra ciò che è
la realtà di Dio e una irrealtà dualistica. Vede soltanto
una necessità di discernere ciò che è giusto o
sbagliato secondo il sistema di credenze dualistico, che attualmente
accetta come infallibile. L'ego ha sostituito la realtà di Dio
con un sistema di credenze creato dalla mente dell'anti-cristo.
Come ho cercato di spiegare nei precedenti discorsi, qualunque cosa
facciate nella coscienza di dualità - che sia bene o male secondo
qualsiasi standard creato dall'uomo - vi porterà sempre solo
più lontano dall'unità con Dio. Non potete superare la
coscienza di dualità usando la coscienza di dualità. Quindi,
non è semplicemente possibile fare veri progressi spirituali
a meno che non siate disposti a discernere tra ciò che è
reale - ossia, la verità di Cristo - e ciò che è
irreale - ossia, scaturisce dalla mente dell'anti-cristo.
Il mio punto è che, se il Voi Consapevole non è disposto
ad assumersi la responsabilità e ad acuire la sua capacità
di discernere tra la verità di Dio e l'irrealtà di una
"verità" dualistica, voi non farete veri progressi
spirituali. Permetterete semplicemente al vostro ego di manovrarvi in
una forma di bigottismo che all'apparenza è diverso, ma essenzialmente
è uguale a quello che vedete in molte persone religiose. Ci sono
milioni di persone su questo pianeta che sostengono di essere veramente
religiose o spirituali, eppure non hanno realmente incominciato a vedere
la fallacia del modo di pensare dualistico.
Le persone che assumono un approccio bianco e nero sono totalmente convinte
che esista un unico vero sistema di credenze e che tutti gli altri siano
falsi. L'effetto è che esse non devono discernere tra quella
che è la verità assoluta di Dio e quella che è
un'illusione dualistica. Dato che il loro sistema di credenze definisce
ciò che è l'infallibile verità, esse non hanno
alcun bisogno di pensare per sé. Tuttavia, anche le persone che
pensano che tutti i sistemi di credenze siano ugualmente validi, stanno
rifiutandosi di discernere tra la verità di Cristo ed un'illusione
dualistica. Se non esistono idee false, non avete alcun bisogno di discernere.
Trovate semplicemente un sistema di credenze che vi piace - di solito
perché non sfida il vostro ego - e poi permettete al vostro ego
di farvi sentire che sarete sicuramente salvati.
Il mio punto è che sia il modo di pensare bianco e nero che quello
grigio danno alle persone una scusa "perfetta" per non fare
lo sforzo di discernere tra la realtà non duale e le illusioni
dualistiche. Questo è un approccio molto facile alla vita, ma
nasce dal fatto che il sé consapevole si rifiuta di assumersi
la responsabilità per la propria situazione. Come ho detto nei
discorsi precedenti, voi siete co-creatori con Dio, e non potete spegnere
le vostre capacità creative. O state co-creando attraverso la
mente di Cristo o de-creando attraverso la mente dell'anti-cristo. Quindi,
è vostra responsabilità inerente discernere tra la realtà
e l'irrealtà al meglio della vostra capacità, mentre continuate
ad affinare il vostro discernimento.
Notate che nelle attuali condizioni della Terra, discernere non è
un compito facile. Tuttavia, non vi si richiede di essere perfetti,
vi si chiede di essere disposti a provare. Coloro i quali scappano via
da questa responsabilità, semplicemente non stanno facendo progressi
spirituali, non importa quanto convinti siano che, dato che appartengono
all'unica vera chiesa o perché non giudicano mai nessuno, essi
sono tra i giusti che saranno sicuramente salvati.
Prendete nota di quello che ho detto prima, ossia che l'ego sta cercando
di creare un falso sentiero e poi convincere la gente che, se lo segue,
la loro salvezza è garantita. Sia le persone religiose che assumono
un approccio bianco e nero, sia i ricercatori spirituali che assumono
un approccio grigio, stanno seguendo questo falso sentiero, ossia la
larga via che viene presa da molte persone, perché è facile.
Non richiede ai loro sé consapevoli di assumersi la responsabilità
e prendere decisioni. Dà l'impressione che possiate essere salvati
senza discernere.
Come ho detto 2.000 anni fa, questo approccio non vi porterà
MAI nel regno di Dio, poiché non vi può portare alla coscienza
di Cristo:
Poiché io
vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi
e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli. (Matteo,
5:20)
Il senso di giustizia degli
scribi e dei farisei si basava sul fatto che essi credevano di appartenere
all'unica vera religione. Tuttavia, dietro a quella credenza c'era una
credenza ancor più profonda, ossia che è possibile definire
condizioni esteriori in questo mondo e se vivete rispettando queste
condizioni, Dio dovrà farvi entrare nel Suo regno. Definire tali
condizioni è la programmazione di base dell'ego, ed esso non
vedrà MAI che si tratta di una falsità. Tuttavia, il Voi
Consapevole ha il potenziale di vedere la falsità di questo approccio
- ma solo quando decide di essere disposto ad assumersi la responsabilità
di discernere.
Quando intraprendete il cammino verso la Cristianità - il vero
sentiero verso la salvezza - vi rendete conto che esistono idee che
sono false perché scaturiscono dalla mente dell'anti-cristo.
Quindi, non sfidando tali idee, voi non state dimostrando tolleranza.
Tuttavia, questo non significa che dobbiate agire come le persone che
assumono l'approccio bianco e nero. Esse hanno un atteggiamento incline
al giudizio e stanno condannando e giudicando chiunque non sia d'accordo
con loro.
Quando cominciate ad acquisire la Cristianità, non sarete più
minacciati da alcuna idea, quindi non avrete alcun bisogno di giudicare
o condannare altre persone. Invece, ora potete guardare al di là
delle idee esteriori e cercare di aiutare sinceramente le persone a
salire al di sopra delle illusioni. Non giudicate né condannate
mai gli altri, ma sfidate liberamente le idee e le azioni che sono autodistruttive
e distruttive verso le altre forme di vita.
L'amore perfetto
Come ho detto, molte persone hanno cominciato ad elevarsi uscendo dalla
tendenza di giudicare le altre persone. Le potete trovare nella Cristianità
liberale e in molti movimenti New Age. Persone del genere hanno fatto
dell'essere gentili verso tutti una virtù, e spesso si giustificano
riferendosi ai miei inviti di porre l'altra guancia e di fare agli altri
quello che volete che essi facciano a voi. Come ho detto prima, nel
sentiero spirituale esistono delle fasi. Esiste un periodo in cui una
persona può trarre beneficio dal seguire un sistema di credenze
bianco e nero. Allo stesso modo, esiste una fase in cui molte persone
trovano necessario andare all'estremo opposto e non giudicare. Tuttavia,
questo dovrebbe essere soltanto una fase breve, e troppe persone rimangono
bloccate in essa, perché permettono ai loro ego di convincerle
che dovrebbe essere permanente.
Molte persone del genere permettono alla mente dell'anti-cristo - centrata
sul loro ego - di convincerle che il comportamento ideale per un essere
umano è essere sempre amabili e miti. Spesso lo giustificheranno
riferendosi al comportamento di leader spirituali, come il Budda e me
stesso. Eppure la realtà è che né il Budda né
io stesso eravamo sempre amabili e, sebbene praticassimo benevolenza,
non si trattava della forma di benevolenza umana, dualistica.
Che cos'è la benevolenza dualistica - come può esserci
più di una forma di benevolenza? Quando siete intrappolati nella
dualità, voi definite la benevolenza in un certo modo, di solito
dicendo che è amabile e non sfida mai le persone. Questo induce
molte persone a credere che se sono sempre miti, saranno sempre benevole.
Spesso tali persone hanno convinto se stesse che io o il Budda agivamo
sempre in questa maniera. Tuttavia, la realtà è che sia
il Budda sia io stesso eravamo venuti a liberare le persone dalle illusioni
dell'ego. Quindi spesso sfidavamo l'ego e le sue illusioni.
Se osservate le scritture con obiettività, vedrete che io non
ero una persona amabile. Io sfidavo gli scribi e i farisei e rovesciai
le tavole dei mercanti. Sfidavo persino i miei stessi discepoli e in
molte situazioni agivo in modi che potevano essere considerati scortesi
o persino incoerenti. La ragione era che io praticavo la benevolenza
Divina, come fanno tutti gli altri veri leader spirituali.
La benevolenza divina assume un approccio fondamentalmente diverso dalla
benevolenza dualistica. La Divina benevolenza si basa sul discernimento
di Cristo - praticato anche dal Budda - e vede chiaramente quando le
persone sono intrappolate in un'illusione dualistica. La forma definitiva
di benevolenza è quella di aiutare le persone a tirarsi fuori
dalle loro illusioni dualistiche affinché non siano più
intrappolate. Tuttavia, precisamente perché l'ego ha l'effetto
di rendere cieche le persone, spesso è necessario scuotere gli
individui per svegliarli, cosicché potranno incominciare a pensare
di nuovo, invece di seguire ciecamente l'ego o un leader esteriore.
Il mio punto è che quando cominciate ad ottenere il discernimento
di Cristo, voi vedete che essere amabili e miti non è necessariamente
vera benevolenza. Di fatto, la Bibbia contiene un importante indizio
per coloro i quali sono disposti a leggere tra le righe:
Nell'amore non
c'è paura; anzi, l'amore perfetto caccia via la paura, perché
la paura ha tormento. Colui che ha paura non è reso perfetto
nell'amore. (1Giovanni 4:18)
L'amore vero - l'Amore Divino
- è al di sopra della dualità, ed ecco perché nell'amore
non c'è paura. Invece, questo amore perfetto - indiviso - caccerà
via le vostre paure. Il problema è che, fintantoché vi
identificate col vostro ego, avrete paura di accettare l'amore perfetto
perché pensate di non esserne degni. Ma è soltanto l'ego
a non essere degno dell'amore perfetto; il Voi Consapevole è
sempre degno. Tuttavia, finché non accetterete di essere degni,
non potrete accettare l'amore che caccerà via le paure che nascono
dall'ego.
Perché la paura ha tormento? Il tormento scaturisce dalla divisione
tra il Voi Consapevole e Dio, una divisione che non è stata causata
dall'ego ma ne viene sostenuta. Quindi, finché il Voi Consapevole
non supera questa divisione, sarete nel tormento. E non potrete superare
la divisione tra voi e Dio finché non deciderete di raccogliere
la vostra capacità di discernere in base all'unica verità
di Cristo piuttosto che in base alla "verità" dualistica
dell'ego. Solo quando siete disposti ad abbandonare il senso d'identità
costruito dall'ego e cercare la vostra vera identità in Cristo,
potrete essere resi perfetti nell'amore. Come ho detto:
Perché chi
vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà
perduto la sua vita per amor mio, la troverà. (Matteo
16:25)
Lasciando andare il senso
d'identità dualistico, potete ritornare in allineamento con il
vostro essere superiore, la vostra Presenza IO SONO, e allora sarete
sempre in grado di praticare la benevolenza Divina. Se osservate le
mie azioni nelle scritture, vedrete che ero gentile con alcune persone
e sfidavo altre. La mente dualistica si accosterà a questo cercando
di analizzare le mie azioni e di definire modelli. Poi stabilirà
caratteristiche esteriori e dirà che in questo tipo di situazioni
uno dovrebbe essere gentile e in quel tipo di situazione uno dovrebbe
essere provocatorio. Il fatto è, tuttavia, che il mio comportamento
non si basava su caratteristiche esteriori o su analisi intellettuale.
Si basava interamente sulla condizione dell'anima individuale. Ad ogni
persona che incontravo, davo ciò di cui quella persona aveva
bisogno per fare il passo successivo sul sentiero. E quello di cui le
persone avevano bisogno era ciò che poteva portarle a superare
una particolare illusione dualistica.
Ecco un punto sottile, ma importantissimo. L'ego e la mente dualistica
non riescono ad immaginare altro che le proprie illusioni, quindi non
potranno mai trasformare la Divina benevolenza in un sistema. Non potete
usare la coscienza di dualità per superare la coscienza di dualità.
Tuttavia, io spero che il Voi Consapevole riesca a vedere la verità
essenziale qui. L'amore Divino, la benevolenza Divina, sono al di sopra
di ciò che l'ego riesce ad immaginare. Possono essere praticate
solo attraverso la mente di Cristo.
Esistono molte persone che hanno accettato che la benevolenza e l'amore
dovrebbero essere la definitiva guida per il loro comportamento. Tuttavia,
se non cercano la mente di Cristo, esse inizieranno inevitabilmente
a praticare il genere di benevolenza e amore definito dall'ego. E sarà
inevitabile che l'ego trasformerà la benevolenza e l'amore in
concetti dualistici. L'ego cercherà di creare un sistema esteriore
che definisca come praticare benevolenza e amore. E per la maggior parte
delle persone, questo le induce a credere che se saranno sempre miti,
saranno sempre benevole. Tuttavia, come ho cercato di spiegare ora da
diversi punti di vista, questo è semplicemente un rifiuto di
esercitare il discernimento di Cristo.
La conclusione è che ci sono molti ricercatori spirituali ben
intenzionati che sono stati manovrati dai loro ego in un vicolo cieco.
Queste persone stanno facendo sinceri sforzi per elevarsi al di sopra
del giudizio e la rabbia di quelli che praticano un approccio alla religione
bianco e nero, basato sulla paura. Tuttavia saltare nell'estremo opposto
non intensificherà la vostra crescita spirituale oltre ad un
certo punto. Vi intrappolerà solo in un'altra forma di pensiero
dualistico.
L'essenza del pensiero dualistico
Vedete ora la caratteristica principale del pensiero dualistico? Esso
stabilisce un sistema in questo mondo e poi giudica le idee e le persone
in base a quel sistema. Ricordatevi la mia affermazione:
Dio è Spirito;
e quelli che l'adorano, bisogna che lo adorino in spirito e verità.
(Giovanni 4:24)
Non potete creare una gabbia
mentale in questo mondo e poi adattare lo Spirito illimitato di Dio
ad essa. L'ego non può creare un sistema che possa contenere
e limitare Dio - ma l'ego non capirà mai questo, perché
per l'ego Dio è semplicemente un concetto. Quindi, finché
permetterete all'ego di cercare di adattare Dio in una gabbia, vi tagliate
fuori da un'esperienza diretta dello Spirito della Verità.
I fondamentalisti giudicano
ogni cosa in base alla loro credenza secondo cui esiste un'unica vera
religione. E molti non fondamentalisti giudicano tutto in base alla
loro credenza secondo cui non esistono idee false o uno non ha bisogno
di discernere. In altre parole, l'ego stabilisce sempre un sistema di
credenze definendo come infallibile un certo concetto o una certa idea,
che quindi non dovrebbe essere messo in dubbio.
Coloro i quali pensano in bianco e nero, dicono che esiste un'unica
vera religione e che, quindi, tutte le altre sono false. Coloro i quali
pensano in grigio dicono che dovremmo essere sempre benevoli verso tutti
e definiscono la benevolenza come essere gentili e miti. Eppure, entrambi
i modi di pensare scaturiscono dall'ego e dal suo bisogno di creare
l'apparenza secondo cui, finché state entro i confini del suo
infallibile sistema di credenze, è garantito che sarete salvati.
In realtà - come ho cercato di spiegare dettagliatamente - IN
QUESTO MONDO NON ESISTONO ASSOLUTAMENTE DELLE CONDIZIONI CHE GARANTISCANO
LA VOSTRA SALVEZZA.
L'UNICA cosa che possa garantire la vostra salvezza è che entrate
nel regno di Dio, che è un simbolo della coscienza di Cristo.
Tuttavia, la coscienza di Cristo non può essere adattata o limitata
a nessun sistema di credenze creato in questo mondo. Ecco perché
l'UNICO modo per ottenere la coscienza di Cristo è quello di
mirare al di là di TUTTI i sistemi di credenze esteriori. Potete
usare un sistema di credenze come base per raggiungere la mente di Cristo
- il che è la vera funzione di tutti i veri sistemi di credenze.
Ma non dovete permettere MAI all'ego di farvi credere che, dato che
appartenete ad un certo sistema di credenze e seguite le sue credenze
e pratiche esteriori, è garantito che sarete salvati.
All'inizio di questo discorso ho detto che la gente tende a definire
dei sistemi di credenze infallibili e pensa che questi non siano influenzati
da errori o illusioni. In realtà, qualsiasi sistema di credenze
in questo mondo SARA' influenzato dalla mente dell'anti-cristo. La semplice
ragione è che, fintantoché non sono libere dai loro ego,
le persone imporranno inconsciamente le immagini mentali dei loro ego
su qualunque sistema di credenze. E se le persone sostengono che il
loro sistema di credenze è l'unico vero o migliore degli altri,
esse dimostrano di non essere salite al di sopra della dualità,
dando così prova del fatto che il loro sistema di credenze, di
sicuro, è stato influenzato dalla mente dell'anti-cristo.
Nei prossimi discorsi osserveremo più attentamente il modo in
cui l'ego riesce a convincere le persone di non aver bisogno di tendere
alla mente di Cristo, ma che possono essere salvate seguendo un sistema
di credenze in questo mondo. Spero che tutti i veri ricercatori spirituali
faranno un sincero sforzo per capire questo punto, perché si
tratta veramente della linea di demarcazione che separa coloro i quali
ottengono veri progressi spirituali da coloro i quali credono di essere
spirituali, ma hanno usato le illusioni dell'ego per costruire un'apparenza
di spiritualità - essendo quindi ipocriti.
In che modo l'ego può usare un insegnamento spirituale per interrompere
la vostra ricerca della verità
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