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meÑnon Pietro!
Gesù: Conoscete il detto: ÒC'è una via che sembra
giusta all'uomo, ma la fine di essa è la via della morte.Ó In
effetti sarebbe più corretto dire: ÒC'è una via che sembra
giusta alla donna, ma la fine di essa è la via della morte dell'anima.Ó
Qual è la via che sembra giusta alla donna?
ÒDonnaÓ è un'altra parola per l'aspetto femminile di ogni anima.
Come spiegato altrove,
ogni anima ha un aspetto maschile ed uno femminile. L'aspetto femminile
dell'anima è il punto d'incontro tra l'anima e il mondo. L'aspetto
femminile dell'anima ha la capacità di sintonizzarsi con le energie
dell'universo materiale, le energie della materia, o Mater.
E' l'aspetto femminile dell'anima che mette l'anima in grado di essere
nel mondo. Tuttavia, considerate il modo in cui l'anima può rispettare
il comandamento di essere nel mondo, eppure non del mondo. L'anima può
rispettare questo comandamento soltanto quando rimane fedele all'aspetto
maschile dell'anima e, attraverso esso, al sé spirituale. Mentre
l'anima si trova ancora nel regno spirituale, questo non è un
compito difficile. L'anima non è bombardata dalle energie di
questo mondo materiale ed ha una chiara visione del sé spirituale.
Tuttavia, quando l'anima discende nell'ottava fisica, il compito diventa
più difficile.
Ora l'anima viene bombardata dalle energie del mondo materiale e diventa
più difficile mantenere un contatto chiaro con il sé spirituale.
Come può un'anima essere nel mondo e non del mondo? Può
farlo soltanto mantenendo il giusto equilibrio, la giusta polarità,
tra gli aspetti maschile e femminile dell'anima. Affinché questo
equilibrio venga mantenuto, l'aspetto femminile dell'anima deve rimanere
fedele ed obbediente all'aspetto maschile dell'anima e, attraverso questo,
al sé spirituale.
Il detto secondo cui l'uomo è il padrone della casa, non si riferisce
alla famiglia sulla Terra, bensì al fatto che l'aspetto maschile
dell'anima è il padrone della "unità familiare"
dell'anima. Affinché questo venga mantenuto, l'aspetto femminile
dell'anima deve essere tenuto ossequente all'aspetto maschile. La difficoltà
di mantenere questo compito sta nel fatto che l'aspetto femminile dell'anima
trova tanto facile sintonizzarsi alle energie del mondo e, persino,
addossarsi le energie del mondo. Fintanto che l'anima rimane fedele
al sé spirituale, questo non è un danno. E' un dono che
permette all'anima di realizzare il suo vero ruolo per il quale è
venuta nell'universo materiale.
Il pericolo sta nel fatto che l'aspetto femminile dell'anima può
venir intrappolato dalle energie del mondo, dal ragionamento del mondo
e dalla logica del mondo. Quella logica, quella logica serpentina, è
la logica della separazione dallo Spirito, separazione da Dio. L'aspetto
femminile non può, in sé e per sé, vedere attraverso
questa logica. L'aspetto femminile non può, in sé e per
sé, evitare di rimanere gradualmente avvolto in questa sottile
logica del mondo. Pertanto, per evitare di essere perduta nei modi del
mondo, l'anima deve stare all'erta e mantenere un'inflessibile devozione
al sé spirituale. Questo richiede vigilanza e attenzione costanti.
Se un'anima non è disposta a mantenere questa vigilanza ed attenzione,
se un'anima non è disposta a fare lo sforzo di mantenere la sua
connessione al sé spirituale, allora verrà gradualmente
avviluppata e intrappolata dalla logica serpentina del mondo. Se l'anima
incomincia ad ascoltare il suo aspetto femminile più dell'aspetto
maschile, l'anima discenderà gradualmente, spesso senza notarlo,
in uno stato inferiore di coscienza, in un senso d'identità inferiore,
in cui comincia a vedere se stessa e il mondo come separati dalla sorgente,
ossia da Dio.
Quindi, il sentiero che sembra giusto alla donna, o piuttosto all'aspetto
femminile dell'anima, è il sentiero della separazione da Dio,
il sentiero di un'individualità separata da Dio, piuttosto che
un'individualità che è un'espressione di Dio. Il sentiero
di un'individualità separata da Dio invece di un'individualità
come parte di Dio.
Questo poi è il sentiero che tutti gli esseri umani hanno seguito
ed è per questo che essi sono caduti dalla grazia di un contatto
consapevole con il sé spirituale.
Le due menzogne mortali
Che cosa accade all'anima quando ha accettato la logica serpentina secondo
cui è possibile mantenere la propria individualità anche
quando si è separati da Dio? L'anima inizierà a camminare
lungo il sentiero della costruzione di un senso d'identità, di
un senso d'individualità, basato sulla profonda credenza di essere
separata da Dio. Nel corso di molte vite, un'anima del genere può
costruire un senso d'individualità e di separatezza molto forte
e molto complesso. Può anche costruire una serie di credenze
che rendono l'anima fermamente convinta che questo senso d'individualità
sia reale e che il sentiero che la porta a costruire su questo senso
d'individualità sia il vero sentiero che riconduce a Dio.
La prima menzogna serpentina è che l'anima non morirà
mangiando il frutto proibito della conoscenza del bene e del male relativi,
ossia il bene e il male relativi dello stato di coscienza inferiore.
Eppure, in effetti l'anima muore, in un senso spirituale, in quanto
quando inizia ad impegnarsi nella logica dualistica, essa perde il diretto
contatto con la fonte della vita, il sé spirituale.
Ci sono alcune anime che sono cadute ma che non si sono rese conto di
essere cadute dalla grazia, o non sono disposte ad ammettere di aver
perduto la loro condizione precedente. Tuttavia, la maggior parte delle
anime arriverà a riconoscere interiormente di aver perduto qualcosa.
Si rendono conto che qualcosa è cambiato e che qualcosa non quadra.
A questo punto, la logica serpentina usa la seconda menzogna in un tentativo
di mantenere la sua stretta mortale sull'anima. La seconda menzogna
è che anche se l'anima è caduta dalla grazia, essa può
ritornare al regno di Dio senza sfidare la prima menzogna. In altre
parole, l'anima non deve ammettere che la prima menzogna, la menzogna
secondo cui essa può costruire un'individualità che è
separata da Dio e sopravvivere ugualmente, è sbagliata. La seconda
menzogna afferma che l'anima può ritornare a Dio continuando
a costruire sull'individualità, ed a perfezionare l'individualità,
che si basa sulla separazione.
Ci sono molte persone sulla Terra che sono ancora talmente intrappolate
dalla prima menzogna da non riuscire a vedere, o da non voler vedere,
e riconoscere di essere cadute dalla grazia e di dovere, pertanto, ritornare
a Dio. Tuttavia, in questo giorno ed epoca, un numero crescente di persone
sta iniziando a rendersi conto di dover fare uno sforzo per ritornare
a Dio. Queste persone si rendono conto che hanno bisogno di trovare
un sentiero, un processo sistematico, che possa ricondurle a Dio.
Mentre le persone sono ancora addormentate, non c'è pericolo
che le forze di questo mondo perdano il loro controllo su queste anime.
Tuttavia, quando la gente si sveglia alla necessità di trovare
la via di ritorno a Dio, c'è un pericolo reale o, piuttosto,
una speranza reale, che le forze di questo mondo possano perdere il
controllo di queste anime. Se queste persone scoprono il vero sentiero
e diligentemente seguono quel sentiero, esse ce la faranno davvero a
ritornare a Dio. Perciò, la seconda linea di difesa costruita
dalle forze di questo mondo è l'illusione del falso sentiero,
la via che sembra giusta ad un umano, ma la fine della quale è
la via della morte.
Il falso sentiero, il sentiero mancino, sembra giusto all'umano perché
non richiede che l'anima affronti le scelte che hanno fatto sì
che l'anima credesse nella prima menzogna. Il falso sentiero fa sì
che sembri che l'anima in realtà non si sia mai sbagliata. O
è stata vittima di forze oltre il suo controllo, o Dio ha voluto
in realtà che l'anima cadesse, o c'è stato un buon motivo
per cui l'anima è caduta, o una quantità di altre ragioni
che fanno sembrare naturale ed inevitabile che l'anima cadesse in uno
stato di coscienza inferiore.
La falsa via sembra giusta all'umano, o piuttosto alla coscienza umana,
perché, una volta che l'anima ha costruito un falso senso d'identità,
un senso d'individualità basato sulla separazione da Dio, l'anima
non conosce altro senso d'identità o d'individualità.
Il sé umano, l'ego, nasce dal senso di separazione, per cui non
può mai vedere nulla di sbagliato nello stato di separazione.
Pertanto, finché l'anima ascolta l'ego o i falsi insegnanti,
l'anima non comprende che l'unica vera individualità è
quella di essere un'espressione individuale della fiamma di Dio.
Quindi il falso sentiero fa sì che l'anima pensi di poter ritornare
a Dio costruendo sulla sua falsa individualità dell'essere separata
da Dio. Questo poi dà all'anima la necessità di trovare
un sentiero esteriore e un'organizzazione esteriore, un sistema di credenze
esteriore che faccia la promessa di una salvezza automatica. La promessa
è che, fintanto che credete nelle giuste dottrine, seguite le
giuste regole esteriori ed appartenete ad una particolare organizzazione,
sarete automaticamente salvati, in quanto Dio dovrà semplicemente
accettarvi nel regno dei Cieli.
Il falso sentiero
In tutta la storia sono numerose le persone che hanno seguito il falso
sentiero. Persino molti dei cosiddetti insegnanti o leader spirituali
hanno seguito il falso sentiero ed hanno sostenuto il falso sentiero.
Spesso tali insegnanti non hanno fuorviato deliberatamente la gente.
Hanno creduto sul serio nella menzogna che sia possibile in qualche
modo perfezionare o elevare il falso senso d'identità, il pseudo
sé. Hanno creduto che sia possibile ottenere la salvezza e farcela
a ritornare nel regno di Dio senza superare, trascendere e lasciarsi
dietro il senso di separazione da Dio.
Questa menzogna è molto persuasiva e penetrante. E' tanto persuasiva
che persino molte anime, che sono state impegnate in pratiche spirituali
per vite intere, ancora non hanno visto attraverso questa menzogna.
Esse credono davvero di star seguendo il vero sentiero spirituale e
usano ogni tipo di indizio esteriore o esperienza interiore per rafforzare
l'illusione di star seguendo il vero sentiero e di star avvicinandosi
sempre di più a Dio. Alcune di queste anime stanno facendo progressi
spirituali in vari modi, ma non hanno ancora sfidato il problema fondamentale
che rende necessario ritornare a Dio, ossia il fatto che esse hanno
scelto di vedere se stesse come separate da Dio.
Sebbene ci sia un sentiero spirituale che vi porta gradualmente verso
uno stato di coscienza superiore, arriva un punto in cui il sentiero
graduale non vi può condurre oltre. Arriva un punto in cui dovete
fare un salto di fede nelle braccia di Dio. Fintantoché vedete
anche la minima distanza tra voi stessi e Dio, non potete farcela a
ritornare a Dio. Che cosa significa essere nel regno di Dio? Significa
essere uno con Dio, essere un'individualizzazione di Dio, persino essere
Dio incarnato. Significa accettare la vostra vera identità come
un figlio o una figlia di Dio, come un'individualizzazione di una fiamma
Divina.
L'errore di Pietro
Quando camminavo sulla Terra, 2.000 anni fa, il mio scopo principale
era quello di dimostrare il vero cammino che riconduce alla unione con
Dio. Lo stesso cammino di unione è stato dimostrato ed insegnato
da tutti gli insegnanti e mistici spirituali. Molte anime sono state
studenti di tali insegnanti, eppure non hanno compreso il vero nucleo
dell'insegnamento. Tali studenti possono sedersi ai piedi di un vero
Maestro per molti anni e ancora non comprendere la menzogna del falso
sentiero. Possono guardare al vero insegnante e riconoscere che è
un vero insegnante, eppure nei loro cuori non possono capire o accettare
che l'unico modo di seguire l'insegnante è quello di diventare
l'insegnante.
Un perfetto esempio di uno studente del genere fu il mio amato Pietro.
Pietro era uno studente sincero. Aveva raggiunto un certo livello di
discernimento e questo gli permise di riconoscermi come Cristo incarnato.
Quando dissi: "Su questa roccia costruirò la mia chiesa",
non intendevo la persona esteriore di Pietro. Intendevo la capacità
interiore di riconoscere il Cristo, di riconoscere il vero insegnante.
Tuttavia, nonostante il fatto che Pietro fosse uno studente sincero
con qualche cognizione e discernimento, egli non era disposto a fare
il vero cammino della Cristianità. Ecco perché, quando
gli arrivò il test di Cristianità, egli mi negò
per tre volte. Pietro pensava che, nonostante mi riconoscesse come il
Cristo e mi vedesse fare il cammino che porta alla morte dell'ego, del
falso senso d'identità, egli non dovesse seguire lo stesso cammino.
Pietro pensava di poter mantenere la sua individualità come essere
separato da Dio, come essere separato da Cristo. Egli pensava di potercela
fare ugualmente a ritornare a Dio seguendo i miei insegnamenti esteriori
invece di seguire il sentiero interiore del superamento del falso senso
d'identità e della riconquista del vero senso d'identità
come essere uno con Dio, come essere un'individualizzazione di Dio e
non un'individualizzazione della coscienza del mondo.
Nel preciso momento in cui Pietro mi negò per la prima volta,
egli dette inizio ad una tendenza che mise la Cristianità sulla
rotta sbagliata. La Cristianità che Pietro fondò, la chiesa
che Pietro fondò, fu basata sin dall'inizio sul falso sentiero,
sulla menzogna di individualità e separatezza da Dio. La menzogna
secondo cui è possibile farcela a ritornare a Dio senza fare
il cammino della Cristianità che richiede che siate disposti
a perdere la vostra vita, a perdere la vostra vita mortale, a perdere
il vostro senso d'identità mortale, per vincere la vita immortale
della coscienza di Cristo.
Per 2.000 anni le chiese Cristiane ortodosse hanno rafforzato e sostenuto
l'illusione incarnata da Pietro. Hanno costruito dottrine e dogmi elaborati
intorno a questa illusione. Hanno costruito una cultura che rafforza
questa illusione così pesantemente che milioni di anime sono
saldamente intrappolate in essa. Esse pensano di essere dei veri Cristiani,
eppure vi dico che stanno seguendo il sentiero che sembra giusto all'umano,
ma la sua fine è la via della morte dell'anima.
Non siate come Pietro.
Imparate dagli errori di Pietro.
Fate uno sforzo per vedere attraverso l'illusione che intrappolò
Pietro. Quando il mondo arriva e vi chiede se siete uno con Cristo,
non negate la vostra unità con me. Non temete alcuna delle conseguenze
o delle punizioni trovate in questo mondo. Non trovate dei pretesti
per cercare di spiegare la Cristianità in un modo che diventi
gradevole alla coscienza del mondo.
Siate disposti a sacrificare il vostro senso d'identità mortale,
il vostro falso senso d'individualità, il vostro senso d'orgoglio
per l'ego umano e per le conquiste umane, per ottenere l'unione col
Cristo.
Svegliatevi e Fatevi avanti!
Pietro pensava che se avesse confessato di essere uno dei miei discepoli,
egli sarebbe stato crocifisso insieme a me e, quindi, non sarebbe stato
in grado di rimanere nel mondo per diffondere il mio messaggio. Eppure,
quando Pietro aveva camminato sull'acqua ed aveva iniziato a sprofondare,
non gli avevo forse teso la mia mano per sollevarlo? Quindi, perché
Pietro avrebbe dovuto pensare che se fosse stato crocifisso insieme
a me, io non sarei stato in grado di risuscitarlo come risuscitai me
stesso? E il Pietro risuscitato non sarebbe potuto camminare sulla Terra
di nuovo, come feci io, aiutando gli altri discepoli a diffondere il
mio messaggio?
Vi dico che se Pietro avesse deciso di riconoscere la sua unità
con Cristo, invece di affermare la sua separazione da Cristo, la Cristianità
stessa sarebbe stata molto diversa. Non è detto che Pietro sarebbe
stato crocifisso. Ma sia che fosse stato crocifisso accanto a me o rimasto
in incarnazione, Pietro sarebbe diventato un vero rappresentante del
Cristo. Sarebbe diventato uno con Cristo, sarebbe diventato Cristo,
e pertanto avrebbe potuto costruire una chiesa che si sarebbe basata
sul vero cammino invece che sul falso cammino. Avrebbe potuto costruire
una chiesa basata sulla vera individualità di Dio piuttosto che
sul falso senso d'identità come essere separato da Dio, separato
da Cristo.
Vedo milioni e milioni di persone che si considerano dei veri Cristiani
o si considerano dei veri seguaci del cammino spirituale. Queste persone
si trovano in tutte le religioni, e molte si trovano nel movimento New
Age. Io amo ognuno di voi e non desidero altro che vedervi ritornare
a casa, nel regno di mio Padre. Eppure vi devo dire severamente e francamente
che tanti di voi stanno camminando il falso sentiero, la via che sembra
giusta all'umano.
Ora vi dico, con la piena autorità di Cristo: ÒSvegliatevi dal
vostro sonno!Ó Vi dico come dissi a Lazzaro: ÒVenite avanti!Ó Venite
fuori dalla tomba del vostro falso senso d'identità e abbracciate
la Luce, la Luce della mia Presenza Cristica che splende su di voi attraverso
queste parole.
Io sono Gesù Cristo.
Io sono l'essere che è stato assegnato da Dio a ricoprire la
carica come Signore e Salvatore per ogni essere umano sulla Terra. Tantissime
persone pensano che, facendo una semplice dichiarazione in parole, abbiano
accettato me come loro Signore e Salvatore. Non è così.
Io posso essere il vostro Signore e Salvatore soltanto se mi accettate
pienamente e accettate il cammino verso la Cristianità, il cammino
verso l'unione con Cristo, l'unione con Dio. Posso essere il vostro
salvatore soltanto se siete disposti ad abbandonare il vostro falso
senso d'individualità, il falso senso d'identità, basato
sull'illusione secondo cui siete separati da Dio. Posso essere il vostro
Signore e Salvatore soltanto se siete disposti a lasciar morire l'ego
umano.
Non seguite il sentiero scelto da Pietro, passando il resto di questa
vita ad usare la logica serpentina per giustificare il motivo per cui
potete perfezionare l'ego. Seguite invece il sentiero scelto da Paolo,
il quale disse: "Ogni giorno io muoio." Egli intendeva che
ogni giorno una parte del suo sé umano moriva.
Siate disposti ad ammettere che, prima che possiate scoprire la vostra
vera individualità in Cristo, il vostro sé umano, il vostro
senso d'individualità umana, deve morire. Ammettete che il senso
d'individualità basato sulla separazione, è una menzogna.
Non passate il resto della vostra vita in un tentativo di giustificare
il senso d'individualità e la credenza secondo cui il falso sentiero
che si costruisce su quella individualità possano riportarvi
a Dio.
E' quello che fece Pietro. E' quello che l'anima di Pietro ha continuato
a fare per 2.000 anni. E' quello che la chiese Cristiane, che hanno
seguito il cammino scelto da Pietro, hanno continuato a fare per 2.000
anni.
Io sono Gesù Cristo e vi dico: ÒFin qui e non oltre!Ó E' arrivato
il momento di disegnare una linea nella sabbia e dire: ÒUscite dalle
vostre illusioni e convinzioni errate. Uscite dalla sensazione che tutto
sia bene e che, fintanto che continuate a seguire il sentiero che state
seguendo adesso, ce la farete automaticamente a ritornare a Dio.Ó
Smettetela di cercare di usare la logica di questo mondo per giustificare
il falso sentiero. Abbandonate il falso sentiero e seguite me.
Io sono Gesù Cristo, e IO SONO la Via, la Verità e la
Vita.
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